© 2016 AIST ONLUS MILANO

LA RABBIA

Le alterazioni del comportamento e dell'umore legate alla Sindrome di Tourette determinano un disagio sociale tale da indurre il paziente o i suoi familiari a rivolgersi presso la nostra associazione.
Oltre alla richiesta di un intervento medico e farmacologico, viene spesso formulata la domanda di sostegno psicologico diretto al paziente stesso o al nucleo familiare, poiché non di rado di osserva un rischio di burn out dei caregiver. Tra i vari disturbi del comportamento, quelli con manifestazioni dirompenti ed un corollario di sintomi di attivazione sono percepiti come i più distrubanti e la Rabbia è la manifestazione sentita come più invalidante, nelle sue espressioni di rabbia auto ed eterodiretta.


Una delle domande che più frequentemente i familiari pongono è come distinguere l'attacco di rabbia da un capriccio.
La rabbia si manifesta con reazioni sproporzionate, esita in aggressioni verbali e fisiche, è descritta come incontrollabile e determina una attivazione neurofisiologica. Nella maggior parte dei casi il comportamento non è appropriato all'età fisica e mentale del soggetto. La rabbia può determinare comportamenti socialmente inappropriati (NOSI) che attirano reazioni ambientali: ecco che il pz tourettiano si trova coinvolto in risse, si rende protagonista di bullismo, fatica a mantenere il posto di lavoro. In alcuni casi va incontro a problematiche legali o all'arresto. La rabbia ed i comportamenti inappropriati sono più comuni nei soggetti giovani, e si presentano in associazione con ADHD, coprolalia, e/o coproprassia.


L'intervento è farmacologico, poiché alla base vi sono squilibri neurochimici, ma è possibile affiancare tecniche psicocomportamentali tese al rilassamento ed al management della rabbia stessa. La rabbia ed il disordine del controllo sono da interpretarsi come tic mentali complessi, e rispondono ad interventi diretti al singolo ed al gruppo familiare. Tra le strategie impiegate con successo e documentate in letteratura, ricordiamo il Social Skill Training, Habit Rehersal Terapy, e il Biofeedback, tecniche messe in atto anche dal personale affiliato alla AIST onlus.

(A cura di: Arianna Brambilla, Psicologa, Phd e Consulente AIST)