© 2016 AIST ONLUS MILANO

ATTUALITA' DELLA TOURETTE

Secondo rilievi epidemiologici attuali la Sindrome di Gilles de la Tourette, cioè la malattia dei tic multipli e complessi, colpisce una persona su duemila [quindi, in Italia, due cittadine come Urbino], con un rapporto 4 a 1 dei maschi in più rispetto alle femmine e una frequenza assai maggiore in età scolastica.
Ormai molte sono le evidenze scientifiche che permettono di inquadrare questa malattia non più in ambito psichiatrico, bensì neurologico, essendo emerse anche importanti implicazioni immunologiche. E questo aspetto costituisce, per certi versi, un autentico sconvolgimento del panorama medico "tradizionale": che dunque vede modernamente inquadrata la Sindrome di Gilles de la Tourette tra le malattie aventi una base organica, pur possedendo alcuni aspetti 'gestionali' di competenza psichiatrica.
Da ultimo va ricordato come essa costituisca un quadro di confine con gli stati di disattenzione/ipermotricità dell'infanzia, assieme alle sindromi ossessivo-compulsive, e i quadri di tic "semplici".
La vetrina dei TIC
Per tic si intende un disturbo costituito da gesti o vocalizzazioni relativamente brevi, intermittenti, di più o meno breve durata, del tutto involontari ovvero semivolontari, quando siano provocati da uno stimolo interno o da una situazione compulsiva.
Si tratta di movimenti senza scopo, arrestabili solo con deciso impegno della volontà e solo per un limitato periodo, che presentano andamento variabile nel tempo, e che interessano in maniera mutevole svariati gruppi muscolari: degli arti, del collo, le spalle e compresi quelli respiratori, laringei, faringei, orali e nasali. Così si spiega la produzione di suoni, più o meno articolati, raggiungendo talvolta la formulazione di frasi compiute, in genere a contenuto osceno (per la concomitante "disinibizione" mentale).

CLASSIFICAZIONE DEI TIC

TIC motorii semplici:
clonici: brevi [di durata fino a 100 millesimi di secondo], a scatto ('sbattere' gli occhi, scuotere bruscamente la testa, etc.)
distonici: [più lunghi di 300 millisecondi], che mimano taluni movimenti o posture abitudinari del soggetto, ovvero patologici come digrignamento dei denti (bruxismo); tortacollo o rotazioni delle spalle, ecc..
tonici: [prolungati per più di 500 millisecondi], consistenti in contrazioni muscolari progressive (stiramento fin doloroso di un arto, dei muscoli addominali sino a provocare il vomito, ecc.)


TIC motorii complessi:
apparentemente non finalizzati: sono dei movimenti articolati, ma incongrui
finalistici: comportamenti di fatto compulsivi cioè gesti che il soggetto "sente" di dover compiere per raggiungere un determinato scopo (in genere 'vietato': spingere, stringere, toccare al volo qualcuno/qualcosa)


TIC vocali semplici:
colpi di tosse 'a vuoto', emissione di versi gutturali etc.


TIC vocali complessi:
sbraitamenti e enunciazioni immotivate di frasi più o meno compiute, assai spesso a contenuto osceno (copro-porno-lalia).
La messa a punto di questa classificazione fa cenno anche dei tic "compulsivi", che nascerebbero in risposta a sensazioni abnormi capaci di "spingere" irrefrenabilmente il paziente di 'Tourette' a compiere quei movimenti ovvero ad emetterequei suoni o parole. Il punto di partenza sarebbe dunque un "bisogno" che nasce all'interno del soggetto che "non ha pace" finchè compia quel gesto o dica quella frase.