IL CERVELLO IRRIVERENTE

Aggiornamento: 12 apr

di Mauro Porta, Vittorio A. Sironi

EDIZIONI LATERZA - collana Storia della medicina

Correva l'anno 1825 e una sera a cena in un elegante salotto dell'alta società parigina, la sofisticata marchesa Dampierre cominciò a straparlare urlando oscenità senza alcuna inibizione in mezzo agli ospiti. L'episodio fece tanto scalpore che circa sessant'anni dopo ne fu pubblicato un articolo su una rivista specializzata "Archives de Neurologie" in cui si descriveva l'assurda scena: "Nel mezzo di una conversazione che l'interessa molto, all'improvviso, senza che nessuno se l'aspetti, X interrompe ciò che sta dicendo o ascoltando con grida bizzarre, pronunciando parole che contrastano deplorevolmente con la sua intelligenza e le sue maniere distinte. Queste parole sono per la maggior parte volgari imprecazioni, epiteti osceni e, cosa non meno imbarazzante per lei e per gli ascoltatori, un'espressione estremamente cruda per formulare un'opinione sfavorevole su qualcuno nel gruppo". Il giovane medico che firmò l'articolo fu Gilles de la Tourette, che descrisse in quell'occasione nove casi clinici di pazienti soggetti agli stessi stravaganti comportamenti che lui definì "maladre des tics". Il suo studio dell'ignota malattia fu talmente accurato che ancora oggi i suoi risultati sono ritenute valide e ne portano il nome.



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