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COMPORTAMENTO E CONTROMISURE

La sindrome di Tourette è caratterizzata da tic semplici e/o complessi di tipo motorio e sonoro. Nei pazienti si riscontrano frequentemente deficit attentivi, pensieri o comportamenti ossessivo-compulsivi ed irrequietezza motoria.

Tali riscontri sono da considerare sintomi ascritti alla Sindrome di Tourette, e richiedono una gestione appropriata, con interventi medici e farmacologici, e l’adozione di risposte comportamentali ed ambientali in grado di ridurre e contenere questi tratti. 
Tali comorbidità infatti spesso risultano invalidanti come (se non più) del tic in sé stesso. 
E’ possibile raggruppare queste manifestazioni in ambiti comportamentali diversi, con l’obiettivo di definire una opportuna strategia di intervento.

 

(Arianna Brambilla, Psicologa)

 

Comportamenti generalizzati

  • Presenza di irrequietezza motoria

  • Diffuse manifestazioni ticcose di carattere motorio e sonoro

  • Andamento fluttuante del quadro sindromico (wax and waning)

  • Disinibizione verbale o gestuale (coprolalia o coproprassia)

  • Stereotipe comportamentali

  • Scarsa o nulla capacità di controllo

  • Aumento delle manifestazioni ticcose in situazioni di relax

Comportamenti con probabile derivazione da bisogni o pensieri ossessivi

  • Ripetizioni di azioni complesse

  • Ripetizione di ingiunzioni od esclamazioni

  • Comportamento negazionista

  • Comportamenti correlati alle difficoltà attentive

  • Deficit dello shift di attenzione (difficoltà nel modificare il focus attentivo, latenza nella risposta)

  • Difficoltà a reggere l’attenzione divisa

  • Attrazione verso focus attentivi impropri

  • Difficoltà nel comprendere e controllare la fine di una azione, particolarmente se caratterizzata da ripetitività

  • Ripetitiva manipolazione di oggetti ed avvio di attività non contestuali

 

Comportamenti correlati ad iper-sensorialità

  • Blocco cognitivo su alcune funzioni sensoriali (sensazioni percepite come intrusive possono inibire l’azione originaria, o provocare fuga dallo stimolo)

  • Iper-sensorialità uditiva che esita nella ripetizione di suoni onomatopeici

Comportamenti oppositivi

  • Continuum di reazioni verbali o fisiche come risposta a rimproveri o mancata soddisfazione immediata di una richiesta

  • Condizioni che possono favorire comportamenti negativi

  • Momenti di pausa o tempo/spazio non strutturato

  • Attività che subentrano senza adeguato tempo o possibilità di riflessione

  • Insufficiente impegno su un determinato compito

  • Scarse pause all’interno di una attività prolungata

  • Rimproveri diretti o colpevolizzanti

  • Esposizione a comportamentali inadeguati

  • Funzione rinforzante del gruppo

 

Condizioni ed attività che diminuiscono la manifestazione di comportamenti negativi

  • Ignorare i tic motori e nei limiti del possibili quelli sonori

  • Ignorare le battute disfunzionali

  • Sostituire i rimproveri diretti con forme di controllo e feedback informativi sul legame causa/ conseguenza.

  • Aumentare i rinforzi positivi a fronte di quelli negativi

  • Frequenti occasioni di valutazione e feedback durante la giornata, sempre rinforzando il nesso causa/conseguenza (bravo perché…., ti do un buon voto per questo motivo….)

  • Cercare strumenti oggettivi per quantificare i risultati (gettoni o note di merito)

  • Sostituire i rimproveri con segnali di dispiacere (invece di rimproverare perché non è attento e sta facendo altro, dimostrare dispiacere perché non seguendo la spiegazione farà più fatica)

  • Visualizzazione schematica – planning – delle attività chiaramente esposto

  • Alternare le attività didattiche prevedendo spazi di pausa tra una materia e l’altra

  • Costruire un ambiente classe che ponga tutti – e nessuno – al centro dell’attenzione (disposizione circolare dei banchi)

  • Consentire spazi riservati per sfogare la tensione motoria

  • Aiutare a razionalizzare il banco diminuendo così gli stimoli distrattivi

  • Evidenziare chiaramente e in modo sempre ugualel’inizio e la fine di una attività

  • Favorire il lavoro didattico di gruppo consentendo un ruolo attivo nella classe

  • Adattamento individuale della didattica e valorizzazione delle doti soggettive

  • Generalizzare la strutturazione dello spazio e dell’ambiente rivelatasi efficace, coinvolgendo la famiglia e la scuola